Sabato scorso ho provato per la prima volta la quarta edizione di D&D, curioso di sperimentare il nuovo sistema. Per la cronaca, gioco abitualmente alla seconda edizione da diversi anni e conosco la terza anche se non l’ho mai utilizzata.
Considerando che ho appena iniziato a conoscere le nuove regole, l’impressione che ho avuto è quella di un gioco molto più strategico. Ovviamente mi riferisco ai combattimenti, perché bene o male le parti interpretative e più narrative sono quasi sempre liberamente gestibili dal master: le regole influiscono come sempre soprattutto sugli scontri, tranne quando si usano le abilità.
La prima differenza è che tutti gli scontri di D&D 4a edizione avvengono su un classico campo di battaglia quadrettato. E’ questo il primo elemento che mi ha fatto pensare ad una impostazione molto più strategica: i personaggi hanno un determinato numero di punti movimento a disposizione, e ad ogni round possono compiere determinate azioni (standard, minori e di movimento). Un’impostazione molto più vicina ad un gioco da tavolo che ad un gioco di ruolo.
L’impressione è che l’insieme sia comunque molto più bilanciato che in passato, soprattutto per i combattenti, ma abbia perso qualcosa dal punto di vista della spontaneità e del realismo. Avrò modo di conoscere meglio le regole e farmi un’idea migliore, ma si tratta comunque di un gioco totalmente diverso dal Dungeons & Dragons che molti conoscono.

Non è detto però che questo sia necessariamente un male, come sempre tutto dipende dalla bravura del master e dall’intelligenza dei giocatori. Se si hanno dei preconcetti i tanti cambiamenti potranno non piacere, ma è normale che sia così. Personalmente niente mi ha impedito di divertirmi comunque: basta avere voglia di sperimentare, pur essendo consapevoli che il D&D a cui siamo abituati è ben altro.
Parlando con gli altri compagni di avventura, è venuto fuori anche un discorso interessante sui giocatori abituali di Dungeons & Dragons: sarà un caso, ma rispetto ad altri GdR gli affezionati di D&D spesso sono molto più restii ai cambiamenti, restando legati ad una particolare edizione. Avete anche voi la stessa impressione? Non credo di essere il solo a pensarlo, conoscerete anche voi qualcuno che si è fissato su un set di regole e non vuole sentir parlare di altro.
Lascio a voi decidere se questo sia un bene o un male, se comunque volete provare qualcosa di diverso dal solito la quarta edizione potrebbe piacervi, soprattutto se amate i board game strategici.
[ Foto Credits: scogle ]