Warhammer Fantasy Roleplay ti trasporta nel Vecchio Mondo, un’ambientazione fantasy cupa e corrotta che fa da cornice anche al celebre wargame di miniature Warhammer Fantasy Battle di Games Workshop. Non aspettarti però un fantasy eroico e luminoso: qui il tono è tetro, gotico, con forti tinte horror. L’Impero, principale teatro delle avventure, ricorda un Sacro Romano Impero reinterpretato in chiave dark, minacciato senza sosta dalle forze del Caos, dalle bande di Uomini Bestia, da cultisti, mutanti e malattie che possono uccidere un personaggio tanto quanto una spada.
Un sistema basato sulle carriere
La caratteristica più distintiva del gioco è il sistema delle carriere: ogni personaggio svolge una professione — dal mendicante al cacciatore di streghe, dal becchino all’ambasciatore elfico, dallo sporco acchiappatopi al prete guidato dalla fede — e può cambiarla nel corso delle avventure. L’evoluzione del personaggio non passa per i classici livelli, ma attraverso il completamento e il cambio delle carriere stesse, che conferiscono bonus alle caratteristiche e accesso a nuove abilità. Le razze giocabili sono umano, elfo, nano e halfling.
Un mondo in cui la sopravvivenza non è scontata
Warhammer Fantasy Roleplay è famoso per la sua letalità: i personaggi sono gente comune — eroi per caso — che si trova invischiata in vicende più grandi di loro. Cooperare è essenziale: anche un Capitano Veterano rischia di finire male contro cinque o sei goblin se si trova da solo. Il sistema dà grande importanza non solo al combattimento, ma anche a elementi come Psicologia, Corruzione e Malattie, che rendono ogni avventura una prova del corpo e dell’anima.
Le edizioni
Il gioco nasce nel 1986, pubblicato in Italia con il nome di Martelli da Guerra. La seconda edizione è uscita nel 2005, mantenendo il sistema a percentuali e affinando l’ambientazione. La terza edizione (Fantasy Flight Games, 2009) ha tentato una direzione radicalmente diversa, con dadi personalizzati, carte e gettoni: non è mai stata tradotta in italiano e ha avuto accoglienza controversa. La quarta edizione, pubblicata da Cubicle 7 nel 2018 e portata in Italia da Need Games nel 2019, rappresenta un ritorno alle radici: riprende in mano la prima e seconda edizione, utilizza un sistema basato sul d100 e mantiene l’apprezzato sistema di avanzamento tramite carriere. È l’edizione attualmente supportata e consigliata per chi vuole avvicinarsi al gioco oggi.
Una frase dal manuale cattura meglio di qualsiasi descrizione lo spirito del gioco:
Nel gioco di ruolo di Warhammer indosserai i panni di un eroe per caso, alle prese con un cupo mondo di pericolose avventure. Ti spingerai fino agli angoli oscuri dell’Impero e avrai a che fare con minacce che la gente comune non vuole, o non può, affrontare. Il tuo destino sarà probabilmente quello di morire dimenticato in qualche putrido buco infernale, ma forse, e sottolineo forse, sopravviverai a repellenti mutanti, combattimenti all’ultimo sangue, orribili malattie, trame piene di insidie e deliranti rituali abbastanza a lungo da raccogliere le ricompense del Destino.
