La fine di Dungeons & Dragons in Italia?

La notizia è rimbalzata su vari portali italiani dedicati al gioco di ruolo, come Infoludiche e Il 5° Clone: sono state rimosse dal sito Magic Market 25 dedicato ai rivenditori tutte le prossime uscite italiane di D&D, dalla serie Essentials ai manuali ordinari.

Sul sito di MM25 infatti non appaiono più novità in arrivo, e non ci sono notizie de La Cripta dei Mostri, supplemento della linea Essentials che era dato in uscita a giugno.

Al momento mancano comunicazioni ufficiali, ma il silenzio si fa imbarazzante. Le vendite della quarta edizione non hanno sicuramente soddisfatto, ma vedere sparire totalmente la localizzazione in italiano di D&D potrebbe realmente segnare la fine di un’epoca.

Non resta che rimanere in attesa di news ufficiali.

GdR Players Staff

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12 commenti su “La fine di Dungeons & Dragons in Italia?”

  1. drizzt

    drizzt Vai al profilo 9 Giugno 2011 – 11:48

    D&D 4th Edition è un fallimento per chi l’ha creato, hanno testardamente proseguito nella missione di trasformarlo in un wargames convinti che la gente avrebbe speso più soldi per comprare le miniature.
    E’ vero, molti giocatori di ruolo sono anche appassionati di wargames, ma è vero anche il contrario, io personalmente non mi sono mai appassionato agli ultimi.
    Volendo banalizzare: con la terza edizione hanno semplificato le regole rendendole più facilmente giocabili, con la 3.5 le hanno perfezionate. La quarta è un altro gioco e sin dall’antichità si sa che “chi semina vento raccoglie tempesta”.

  2. Dan84

    Dan84 9 Giugno 2011 – 12:19

    Specialmente considerato che con ‘Open Game Content, la Wizard ha fatto la fine della Microsoft: si fa concorrenza da sola.

    La Paizo ha portato avanti il sistema 3.5 perfezionandolo ulteriormente, in poche parole “trainandolo” oltre l’abbandono da parte della WotC e l'”obbligo” di evolversi alla 4a edizione per chi voleva giocare un prodotto costantemente supportato; in questo modo l’unico target della 4a è chi realmente ne è interessato, e non chi viene “costretto” dagli eventi.

  3. Denny.ilbello

    Denny.ilbello Vai al profilo 9 Giugno 2011 – 12:36

    Sinceramente parlando non sentirò la mancanza, anzi i sistemi di gioco vanno bene, ma penso che non ho mai giocato ad uno senza cambiarne parti e “migliorarlo”, penso che non si debba pensare solo a rifare dei sistemi di gioco, bisogna a volte avere idee sostanziali di miglioramento.
    Per fare un paragone con l’informatica, é inutile continuare a cambiare sistema operativo, senza migliorare le applicazioni, a meno di eccezionali cambiamenti… che da troppo tempo non avvengono.

  4. Kalvalastir

    Kalvalastir Vai al profilo 9 Giugno 2011 – 15:35

    Pare che MM25 abbia rilasciato alcune (comfuse, imho) dichiarazioni sul forum ufficiale: http://www.gamesacademy.it/forum/DD-CHIUDE-NELLA-VERGOGNA-m20670.aspx#20673

    L’impressione mia è che non avevano programmato alcun comunicato stampa e stessero cercando di passare la cosa un po’ sotto silenzio…

  5. Eagle

    Eagle Vai al profilo 9 Giugno 2011 – 18:15

    La Wizard ha molto dilazionato le uscite e la MM sta decidendo come muoversi. Non so a livello nazionale quanto abbia venduto e quanto venda ad oggi la 4a edizione, ma con la crisi, il costo e la quantità di manuali c’era da aspettarsi una cosa del genere.

  6. oGRE3

    oGRE3 Vai al profilo 10 Giugno 2011 – 00:57

    onestamente, aver trasformato un regolamento di gdr in un mezzo strategico [addirittura ci sono le opzioni già prefissate!] mi ha disgustato già da un tot.
    e non sono manco un giocatore assiduo di D&D!
    guardiamo il lato positivo: la localizzazione ita di D&D4 magari viene interrotta poichè i giocatori nostrani preferiscono giocare di ruolo.

  7. Deimos Darklight

    GabrielByrne Vai al profilo 10 Giugno 2011 – 02:53

    per quanto mi riguarda D&D è stato un grande gioco che ha fatto un’epoca,ma ormai tale epoca era passata da un pezzo! il sistema di gioco non solo non si è evoluto molto col passare delle varie edizioni ma addirittura con la quarta lo hanno fatto diventare una sorta di “videogioco cartaceo” e mi piace pensare che i cali di vendite siano dovuti proprio al fatto che i giocatori italiani si sono spostati verso gdr più “realistici” (come ho fatto io che anni fà sono passato a cyberpunk e GURPS) l’unico mio timore è che il già scarno mercato dei gdr in italia non venga ucciso definitivamente dalla scomparsa del titolo che tuttora è il più altisonante nell’ambiente (probabilmente anche a causa di una scarsa pubblicizzazione di altri giochi)

  8. Docdagon Vai al profilo 10 Giugno 2011 – 09:54

    Ma scusate qualcuno di voi ha i dati di venduto sotto mano? per capire…

  9. barbiomalefico 10 Giugno 2011 – 12:44

    Guardate che ancora oggi D&D è il primo gioco di ruolo venduto al mondo. Guardate sul mio blog ho fatto un resoconto del primo quadrimestre 2011 sulle vendite dei GDR: http://gdroggi.blogspot.com/2011/05/vendite-giochi-di-ruolo-primo.html in più parlando di Pathfiner ho analizzato anche quelle del 2010 qui: http://gdroggi.blogspot.com/2011/04/pathfinder-prime-impressioni.html

    Io sono passato da 3.5 a 4th e ad oggi dopo diversi anni di gioco posso dire che la quarta è comunque una edizione che scorre veloce ed è divertente da giocare con i suoi pregi e i suoi difetti.

  10. oGRE3

    oGRE3 Vai al profilo 10 Giugno 2011 – 17:36

    i dati di vendita di D&D4 ci interessano relativamente: se D&D avesse sempre venduto 100 mentre gli altri 10, un calo di D&D del 50% lo lascia come primo venditore ma, comunque subisce un calo spaventoso.
    comunque, in linea teorica, il regolamento fa ben poco del “gioco di ruolo”: generazioni di persone hanno giocato al gioco del “e se fosse?..” senza uno straccio di regolamento.
    ovvio che, se si hanno pretese anche minime, un regolamento comincia ad avere un certo peso.
    e D&D, onestamente, non riesce minimamente a soddisfare le mie richieste minime.
    un gioco in cui la logica va del tutto a pallino, non c’è varietà d’opzione, i combattimenti non hanno uno sputo di impostazione tattica, tutto si riduce all’uso di fantomatici “poteri” ha un impostazione che può andarmi bene in un dungeon-crawler tipo descent [gioco da tavolo signorile ma GIOCO DA TAVOLO], per il gioco di ruolo, onestamente, scelgo altro.

  11. Blacksorcerer35

    Blacksorcerer35 Vai al profilo 12 Giugno 2011 – 15:32

    Concordo con il primo commento di Drizzt.
    Molti vedono D&D come un semplicissimo Wargame. Vergognoso a dir poco. La parte interpretativa dovrebbe avere un’importanza maggiore. E’ il ruolare che rende D&D grande e che mette alla prova i giocatori, quelli veri.

    Ho fatto il DM per quasi 20 anni e sono dell’idea che un giocatore (quello con la “g” maiuscola) debba saper ruolare, contribuire alla storia. Se non fosse cosi chiunque potrebbe giocare a D&D. Basterebbe tirare dei dadi.

    Nel mio gruppo io non do alcuno spazio ai PowerPlayer. Il PP fa concentrare solo sull’aspetto tecnico di D&D cosa che quando conduco le sessioni tento di tenere nascosto.

    Raga…. viva i giocatori che si calano nella parte, perchè ruolare è ciò che rende D&D reale, non i dadi.

  12. Fenya

    Fenya Vai al profilo 12 Giugno 2011 – 16:42

    Sono cresciuto con i giochi di ruolo e se esiste un elemento fondamentale che non deve mai mancare è l’interpretazione che il master deve saper imbrigliare coinvolgendo i giocatori. Il regolamento di un gioco è solo uno strumento che il master, narratore chiamatelo come meglio vi aggrada, usa per coinvolgere, per ammaliare, per catapultare i giocatori in un mondo fantastico (o meglio ancora realistico, perché il miglior fantasy è quello reale, ossimoro per come la vedo io necessario) che egli stesso ha generato. Mi sembra di capire leggendo i commenti che vuoi tutti prendete quanto ho scritto come “legge”, l’intepretazione alla base del gioco. Preso e messo per assunto quanto ho detto, cosa ci importa a noi del regolamento? Cosa ci importa se la 3.5 é diversa dalla 4 o viceversa? Sono strumenti e vanno esclusivamente usati per far ruolare i giocatori. L’edizione 3.5 era uno strumento buono che però limitava l’esperienza ludica e ruolistica in alcuni casi come, il non poter far vivere battaglie o trovarsi a gestire personaggi magicamente troppo potenti per esistere in una determinata amibientazione. La 4^ edizione è buona per far vivere ruolisticamente certe emozioni, ho creato una battaglia vera e propria, è stata una faticaccia, ma a livello di role play i miei giocatori erano in estasi. La 4^ come voi avete sottolineato non é assolutamente esente da difetti come del resto non lo è la 3.5 ma se alla base c’è l’interpretazione, l’immedesimazione avvicinandosi più a una sessione di teatro che a gioco da tavolo, qualunque sia il regolamento il risultato sarà più che ottimo.
    Tornando ai regolamenti la 4^ è debole sulle abilità, ma è più veloce come strumento di gioco e come gestione dei combattimenti senza perdere l’emozione di poter morire da un momento all’altro. Trovo ingiusto paragonare le due edizioni sono totalente differenti anche se alla fine il guerriero nella 3.5 usava attacco poderoso e il barbaro idem; si è vero sto banalizzando il tutto ma alla fine era quello che la maggior parte dei giocatori finivano per fare come del resto tutti banalizzano la 4^ edizione. Voglio precisare che non sono a pro della 4^ edizione però mi piacerebbe che il dibattito tra le due edizioni si spostasse a livello strumentale e non a livello ludico, perché come già detto “non ci importa più di tanto” al master non serve.
    Infine, tornando al topic del forum, non preoccupatevi più di tanto MM25 non è il primo editore italiano di D&D e non sarà l’ultimo.

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