Il McGuffin: come dare una svolta alle avventure

Ve lo state chiedendo, vero?

 

Nel corso delle vostre avventure di gioco di ruolo i personaggi si sono trovati innumerevoli volte ad inseguire un Mcguffin. Prenderlo prima dei nemici, impedire al malvagio di utilizzarlo o riportarlo al Re per spezzare la maledizione di turno è sempre di vitale importanza. Ma che cos’è, davvero, questo mcguffin?

Il termine, inventato da Alfred Hitchock, indica uno strumento che ha lo scopo di motivare parte del plot di un’avventura senza aver davvero una risonanza principale nella struttura dell’avventura stessa.

Per sapere se vi trovate di fronte ad un mcguffin bisogna porsi due domande:

La natura dell’oggetto è intercambiabile?
I personaggi stanno cercando il misterioso coperchio del vaso di Pandora, che servirà per sigillare nuovamente il malvagio mago lich. Al posto del coperchio ci sarebbe potuta essere un’antica pergamena? Una spada magica? Una tavoletta di cera assira? Bene, allora l’oggetto è intercambiabile ed è importante solo ai fini della sua ricerca e non in quanto tale.

– La natura dell’oggetto è irrilevante a fini di trama?
La serie di incontri che i personaggi devono superare per arrivare fino al coperchio del vaso di Pandora cambierebbe se il coperchio fosse la pergamena, o la spada magica, o la tavoletta di cera assira? No? Il dungeon è sempre lo stesso e il guardiano è sempre quello?

Se la risposta è sì ad entrambe le domande allora siamo di fronte ad un caso di mcguffin.

Il mcguffin è un topos narrativo molto antico – tra gli esempi più classici c’è il famoso vello d’oro cercato da Giasone o il Santo Graal delle cronache arturiane, tra quelli più moderni la bacchetta di sambuco della saga di Harry Potter –  ed è facile renderlo stereotipato e un po’ stantio, per quanto non sia un male di per sé. Tutto sta nel saperlo introdurre in maniera corretta all’interno della storia.

Introdurre il mcguffin        

Un tipico caso di ritrovamento di mcguffin

In questo articolo voglio dare alcuni consigli ai master che hanno inserito un mcguffin all’interno della loro storia per renderlo il più possibile interessante e interattivo rispetto alle singole storie dei personaggi e alla direzione dell’avventura. Spiegare per quale motivo i personaggi stanno cercando il mcguffin è sempre un buon modo per rendere l’oggetto interessante. Se la cerca li riguarda personalmente è meglio rispetto ad una cerca su commissione. Meglio ereditare la mappa per un mcguffin e dover fare ricerche e avvicinarsi lentamente, anche in maniera emotiva, all’obiettivo fino arrivare a bramarlo piuttosto che ricevere il compito di cercare il mcguffin da parte del Re Rolando di turno come se fosse una commissione da corriere particolarmente complicata.

Mcguffin gratuito

Questo è un inizio tipico di molte partite che mi è capitato di giocare o di leggere: il primo pezzo del mcguffin, che sia uno dei pezzi della magica armatura del momento o una delle sette sfere del drago viene ottenuta in maniera quasi casuale dai protagonisti, che si trovano poi braccati da chi vuole ciò che loro hanno trovato e devono decidere rapidamente cosa farne. Normalmente ritrovare le parti successive del mcguffin o scoprire in che modo utilizzarlo richiede uno sforzo molto maggiore del fortuito recupero iniziale. Questo modo di introdurre l’elemento in gioco è molto rapido e funziona sia in avventure lunghe che in avventure più brevi, portando soprattutto a molta azione nei primi momenti. Il lato negativo è che nel corso della ricerca il master dovrà fare attenzione a non far calare l’attenzione nei confronti del mcguffin che potrebbe diventare meno importante di quello che è, perlomeno agli occhi dei giocatori che dopo un po’ potrebbero stancarsi di sperimentare modi per usarlo correttamente o cercare i pezzi rimanenti.

Mcguffin rotto

Il mcguffin è rotto. E tocca ai personaggi intraprendere il lungo e difficile viaggio verso il fabbro Hattori Hanzo che può ripararlo. Questo genere di topos, utilizzatissimo nella letteratura fantasy – immagino che molti di voi abbiano già pensato ai frammenti della spada Narsil – può funzionare se introdotto ad un certo punto di un’avventura di durata medio-lunga piuttosto che all’inizio. I personaggi devono essere già interessati al mcguffin e al grande sbattimento di volerlo riparare e utilizzare. Un’inversione interessante di questo topo avviene quando sono i personaggi a rompere il mcguffin e a doverlo riparare prima che qualcosa di irreparabile accada. In questo caso è adatto a partire anche di lunghezza più breve, di solito di natura più comica o comunque da giocare a cuor leggero.

Mcguffin falso

Attenzione a questo topos: può risultare interessante ma può anche portare alla defenestrazione del master dalla finestra più vicina. In generale funziona meglio se utilizzato a metà di un’avventura di lunghezza breve o nella prima parte di un’avventura di lunghezza media. I personaggi hanno investito molto per trovare il loro mcguffin solo per scoprire che era spazzatura. La valigia di denaro seppellita dal ladro in fuga era in realtà piena di dollari dello Zimbawe, la misteriosa tomba del faraone era già stata saccheggiata eoni fa e l’incantesimo che avrebbe potuto dominare tutti i re del mondo era una poesia in cinese. A questo punto l’avventura verterà sulle conseguenze dell’investimento dei personaggi: quanti favori hanno chiesto? Quante persone hanno calpestato o ferito lungo la strada per ottenere quello che volevano e che, alla fin fine, si è rivelato solo spazzatura? E in che modo reagiranno ora che l’obiettivo che li aveva fatti sognare si è infranto?

In conclusione

In che modo voi master utilizzate i mcguffin all’interno delle vostre storie? Sono oggetti importanti per tutto il gruppo o solo per parte di esso? Preferite altri trucchi narrativi, come la famosa principessa da salvare o trovate che non ci sia nulla di meglio della ricerca di un buon artefatto per motivare il vostro gruppo di gioco?

Nel prossimo articolo parlerò sempre del mcguffin, osservandolo questa volta dal punto di vista del giocatore che ne vuole introdurre uno nel suo background o che vuole rendere la sua esperienza con l’oggetto il più interessante possibile.

Giuseppe Vitale

 

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Gabe di MorgenGabe

Pubblicato da Gabe di MorgenGabe

4 commenti su “Il McGuffin: come dare una svolta alle avventure”

  1. Maxwell

    Maxwell Vai al profilo 5 Giugno 2017 – 20:41

    articolo interessante ,
    potrebbe darmi qualche idea .

    1. Gabe di MorgenGabe

      stregattodistratto Vai al profilo 6 Giugno 2017 – 12:23

      Felice di averti dato qualche idea 🙂

  2. Mentat

    Mentat Vai al profilo 7 Giugno 2017 – 11:00

    Gran bell’articolo, davvero. Complimenti. E l’immagine con Excalibur che sorge dall’acqua e la frase “Un tipico caso di ritrovamento di mcguffin” mi ha fatto morire! Mi sono permesso di mandare uno stralcio di questo articolo ad alcuni ragazzi di due tavolo GdR che gestisco, e ho segnalato la tua pagina Facebook (a mio parere molto bella) a due vecchi amici con cui collaboravo in una Fondazione Culturale.

    Adoro gli articoli leggeri ma allo stesso tempo pregni di nozioni interessanti, con un tocco di accademicità ma fruibili e ben scritti, vividi.
    Grazie Giuseppe!

    1. Gabe di MorgenGabe

      stregattodistratto Vai al profilo 7 Giugno 2017 – 11:43

      Grazie davvero per queste parole.Sono questi gesti di gentilezza che illuminano la giornata e fanno pensare che vale davvero la pena di continuare a scrivere! Io e Ladylynn – l’altra parte di Morgengabe – vogliamo spiegare quelle che sono le basi del gioco di ruolo senza risultare esageratamente pedanti e far avvicinare a concetti semplici ma che possono sembrare distanti anche gli ultimi dei neofiti.

      Facci sapere cosa ne pensano i tuoi gruppi e ancora grazie. 🙂
      Giuseppe

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