Pseudo sondaggio: Donde Viene la primoldial favilla

Cari compagni di ventura, come randagi ci aggiriamo nell’immaginifico, cavalchiamo il caos in equilibrio su un dado, ci fingiamo attori di un alterego, nostra nemesi ultradimensionale o avatar piacione, tuttavia mi pongo una domanda: da dove nasce il fuoco sacro che ci proietta in questa necessità pseudo maniacale?.

E ‘ facile parlare di fatismo a piccole dosi, in quanto conclamata psiconecessità di vivere in un mondo parallelo, se  guardano dall’esterno i più arricciano il naso, ma tra noi appestati quale sarebbe la miglior definizione per renderci figli della stessa peculiare attrazione fatata oppure cogliamo  differenti “GDR nature”.

Attendo vostre piriche ipotesi.

Denny.ilbello

Pubblicato da Denny.ilbello

Ciao ormai sonno un nonno del GDR anche se é sempre più difficle trovare parti di qualità non perdo (perdiamo) la speranza. Ho sicuramente due amici pronti a giocare e o masterizzare, fatevi sotto D&d 3.5 (pathfinder meglio), ma chissà che non si provi qualcosa di diverso, giusto per svago e diletto... Pronto a tutti i gdr non particolarmente propenso alla 4.0 d&d. Mi piace l'interpretazione ma anche un po' di tattica non fa male con qualche sana bastonata e bruciacchiata del cattivo di turno.

3 commenti su “Pseudo sondaggio: Donde Viene la primoldial favilla”

  1. BadTripper

    BadTripper Vai al profilo 21 Giugno 2013 – 21:00

    E troppo brutto il mondo così come è.

  2. Luca89090

    Luca89090 Vai al profilo 4 Agosto 2015 – 00:55

    Chiedo venia per il ritardo, ma a parer mio quello che convince una persona a giocare è la vastità che il gioco di ruolo propone, infatti quando sono stato messo al corrente che avrei potuto interpretare migliaia se non milioni di personaggi passando da una apocalisse di morti ad un mondo puramente fantasy arrivando ad un mondo futuristico e il solo pensare a le altrettante numerose situazioni che si sarebbero potuto creare sfruttando semplicemente la mia immaginazione mi ha reso piacevolmente stupito riempendomi il corpo di voglia di giocare e di fantasia per creare personaggi sempre diversi continuando i ciclo,inoltre il condividere questo piacere con altre persone che come te non vedono l’ora di impersonare un altro personaggio per vedere il suo comportamento e i suoi modi di fare dove lo porteranno rende l’esperienza ancora più unica. Certo, per alcuni questo potrebbe essere considerato infantile,ma io penso che il gioco di ruolo rappresenti solo una versione pratica e in compagnia del sogno, escludendo il semplice imbarazzo che potrebbe scaturire. Detto questo mi piacerebbe sapere la tua opinione!

  3. Denny.ilbello

    Denny.ilbello Vai al profilo 4 Agosto 2015 – 08:37

    Ciao Luca,
    non esiste una singola risposta, ognuno guarda la sfaccettatura del prisma che più è in risonanza con la sua essenza, un po’ di fiori di bach e abbiamo chiuso il cerchio; aprirsi una nuova dimensione, di infinite dimensioni, è allettante. Certo che mi piacerebbe aggiungere, ma questo me lo potresti confermare solo te, che non è fine a se stesso, riprendendo l’idea del sogno io sono convinto che abbia un effetto catartico e costruttivo anche nella realtà. In fondo la realtà è anche il prodotto dei sogni di chi ci ha preceduto… direi ahimè anche delle errate convinzioni.

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